Ogni tanto me lo chiedono: “Dario, dovremmo aprire anche TikTok, Threads, Pinterest, Telegram, Discord?”. Quando rispondo MySpace, i più non capiscono la battuta. Chissà perché.
Comunque, la dico seria: non devi essere ovunque. Devi essere dove servi.
Diversi anni fa, collaboravo con un’azienda che apriva profili come fossero pacchetti di figurine Panini. “Ce l’ho, ce l’ho, manca”. Poi, tempo qualche settimana, li dimenticavano tutti. E senza nemmeno il brivido dello spacchettamento.
Essere presenti ovunque non genera visibilità. Genera polvere digitale. E inquinamento.
Nel B2B vince chi presidia poche piazze, risponde alle persone (quelle vere), e non si fa prendere per il collo dagli hashtag.
Perché se apri un profilo su TikTok “perché lo fanno tutti”, ma non hai:
❌ una strategia
❌ un tono
❌ qualcuno che lo cura ogni giorno
beh, preparati a diventare archeologia digitale in due settimane.
Meglio una comunità piccola che legge, che mille contatti dormienti che scrollano nella pausa caffè e non sanno nemmeno chi sei. Ci sono cascato anche io, eh, ma poi si cresce, si impara ed eccoci qui.
A proposito, se domani dovessi scegliere due piattaforme da salvare dal meteorite… quali salveresti?


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